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Milano, 19 marzo 2008 - "Io ci sono. Con Milano e con Expo". Lo hanno ripetuto Martina Colombari, Rosi Parlanti, Andrée Ruth Shammah, Ornella Vanoni, Teo Teocoli, Danilo Gallinari, Ottavio Fabbri, Enrico Beruschi, Carlo Capasa, Mario Lavezzi, al Comitato Grazie Milano Expo 2015 di cui si sono fatti testimonial per un giorno per tenere alta l'attenzione della città sui temi dell'Expo. A 12 giorni dall'assegnazione dell'evento, Unione del Commercio di Milano e Provincia, Associazione Milano Bella da Vivere, Ascobaires, Coordinamento della Associazioni di Via, le 4 realtà cittadine che hanno dato vita al Comitato, sono ritornate in piazza San Babila davanti all'orologio del Count Down, questa |
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 volta accompagnati dalle eccellenze milanesi nel campo della cultura, della moda, dello spettacolo, dello sport e dell'impresa, per ribadire l'importanza per l'Italia e per il Mondo di un'edizione milanese di Expo.
Sponsor dell'iniziativa, ancora una volta, Frank Muller orologi, che accanto al totem segnatempo ha allestito un gazebo per la raccolta di firme a sostegno della candidatura di Milano.
"Sono milanese e tengo alla mia città, come ci tiene il Sindaco Letizia Moratti - afferma Ornella Vanoni - Milano ha più che mai bisogno dell'Expo perché è una città che ha sofferto molto e oggi non è amata dai suoi abitanti. Ma è arrivato il suo turno: vincendo l'Expo arriverebbero i soldi per fare giardini, sistemare la facciate dei palazzi, migliorare le strade, portare in città aria nuova . Milano oggi ha bisogno di una cura d'amore. Io ci sono, e sostengo l'Expo".
D'accordo anche il comico Teo Teocoli:"Milano merita l'Expo perché è una città internazionale, di affari, di iniziative; è una città che sta cambiando pelle, che si sta evolvendo sempre più per diventare una grande città europea e mondiale. E da parte nostra l'ottimismo non deve mai mancare"
Per Danilo Gallinari, stella dell'Armani Jeans con un futuro nell'NBA: "Con la vittoria di Milano il BIE può fare centro. Nessuna città nel mondo può far volare alto l'immagine dell'Expo in tutto il mondo. Milano è una città internazionale, un campo prestigioso per lo sport, l'economia, la ricerca che può competere solo con le più importanti metropoli internazionali. Io ci sono e appoggio Milano Expo 2015".
Ennio Capasa, stilista di Costume National afferma: "Vogliamo l'Expo 2015! Crediamo di meritarlo come Paese per il nostro contributo costante all'arte, all'inventiva e alla creatività nel mondo. E all'alimentazione, tema centrale nella nostra cultura. Come città perché Milano è la città del fare, naturalmente europea ma è anche la città dell'innovazione e del volontariato. E che sia per tutti noi uno stimolo a rafforzare sempre più il carattere internazionale, l'apertura mentale e lo spirito innovativo di questa nostra città."
Innamorato di Milano, il musicista Mario Lavezzi non ha dubbi: "Perché Milano per l'Expo? Perché è dinamica, sa rinnovarsi, offre grandi opportunità in tutti i settori, è creativa, è la punta più avanzata e volano di un paese che è tra i più belli del mondo. E poi perché ha una grande e storica tradizione di solidarietà... Un antico detto milanese diceva: Milan ga el coeur in man".
Sulla stessa lunghezza d'onda la regista Andrée Ruth Shammah per la quale "Milano non può perdere l'Expo, perché averlo già voluto è stato come vincere".
"Milano deve tornare ad essere la capitale d'occidente - afferma il comico Enrico Beruschi - almeno per un anno diamo un buon esempio Le difficoltà ci sono, ma cerchiamo di metterle a posto: basterebbe dare un
po' d'ordine. Bastano piccole cose e una delle cose più belle è che i milanesi si mettano a fare i milanesi, perché se c'è una città che merita cose belle, quella è Milano".
Del valore sociale di Expo, che Milano vorrebbe dedicare all'alimentazione sostenibile, ne parla Martina Colombari: "Sono stata da poco in Haiti insieme ai volontari della Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia di Milano, che è impegnata da tempo in questo paese del quarto mondo in cui ha costruito un ospedale pediatrico, Scuole di strada per 3000 bambini, un orfanotrofio per 600 bambini e dove sta costruendo una città dei mestieri per dare formazione e lavoro. Ho visto bambini morire di fame e di sete perciò voglio aiutare la Fondazione a lanciare un appello a tutta la città di Milano che in occasione dell'Expo si è impegnata proprio su questi temi. Aiutateli, aiutiamoli!"
Assente per impegni lavorativi ma vicino al Comitato Grazie Milano Expo 2015, Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro: "La cultura deve diventare sempre più per Milano laboratorio per l'elaborazione di un nuovo modello di sviluppo, perché senza cultura non c'è vero sviluppo. L'Expo 2015 è l'occasione giusta.
La cultura in tutte le sue espressioni e articolazioni è l'elemento-chiave attraverso il quale interpretare e anticipare i cambiamenti per trasformarli in grandi opportunità. Soltanto così riusciremo a mettere a punto una strategia che consenta il raggiungimento della piena vivibilità di Milano in uno spirito di dialogo e di valorizzazione delle diverse culture. Il Piccolo Teatro è pronto a giocare la sua parte assieme alle altre realtà culturali milanesi".
Il prossimo appuntamento del Comitato Grazie Milano Expo 2015 è per lunedì 31 marzo ai giardini di Porta Venezia quando, insieme a circa 2mila bambini delle scuole milanesi, assisterà in diretta su un maxischermo le presentazione finale della candidatura di Milano all'Expo davanti ai delegati del BIE (Boureau International des Exposition) e l'assegnazione dell'edizione 2015.
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